L’ultima telefonata con don Pierre mi ha spinto a mettere nero su bianco le sue parole: completamente nuove alle mie orecchie!!!
Nonostante l’ottimismo ed il realismo di sempre, rispetto all’Emergenza Ebola, don Pierre questa volta, si è espresso con parole forti: “ La situazione è triste!!! ”
Triste perché nei villaggi la gente continua a morire di Ebola… soprattutto quelle persone che sono state a contatto diretto con i malati e non hanno accettato di farsi curare.
Triste perché se attualmente ci sono stati 2.000 casi reali di decessi per Ebola, nelle varie regioni, Medici senza Frontiere stima che si arriverà a 20.000 casi entro dicembre 2015.
Triste perché se anche in varie parti del mondo sembra sia stato scoperto un vaccino per fermare tale virus, non è ancora sul mercato e soprattutto i poveri non avranno i fondi necessari per poterlo acquistare.
Triste perché le popolazioni non comprendono il coraggio di Medici senza Frontiere e per ignoranza non si fidano ed arrivano a lapidarli.
Triste perché nonostante i governi abbiano tutti i macchinari per fare i controlli, chiedono alla gente di rimanere a casa, bloccando le frontiere.
“ Ma come si può non accogliere un malato che vuole morire degnamente???” … ecco l’interrogativo di don Pierre!!! Ecco perché l’invio dei fondi necessari all’acquisto del materiale per la prevenzione non si è mai interrotto dall’Italia… ecco perché la sensibilizzazione è più attiva che mai.
Aiutare le popolazioni, attraverso una sensibilizzazione rivolta a tutti, basata non solo sul virus Ebola, ma su tutte quelle malattie generate dalla mancanza di igiene è il lavoro più difficile che si sta facendo in Guinea.
“ Difficile dire di non salutarsi, di stringersi solo la mano… ma dire di farlo con le mani pulite è possibile e doveroso!!!” Queste le parole di don Pierre che prova con l’equipe di AVED a far comprendere alla sua gente che un malato ha sì bisogno degli altri, ma che un “caso” non deve contagiare tutto un villaggio.
Anche don Pierre ha bisogno di tutti noi, del nostro aiuto, del nostro incoraggiamento, della nostra vicinanza… non facciamogli mancare dunque il nostro sostegno…affinché possa dire presto: “ La situazione è stata superata con gioia!”
