Lettera di don Pierre a tutti coloro che partecipano alla campagna “emergenza ebola”

Come già vi annunciavo, don Pierre è in Italia e ci testimonia direttamente con la sua presenza, quanto sia stato importante l’intervento di GuineAction, in sostegno dei villaggi colpiti dal virus ebola. Ecco la sua lettera indirizzata a tutti coloro che si sono attivati per fermare l’epidemia.

Alfredo

 

Cari amici, 

vorrei innanzi tutto ringraziare ognuno di voi per la vostra amicizia, il vostro sostegno continuo e soprattutto, la vostra comprensione e vicinanza in un momento di prova a causa dell’epidemia del virus ebola. Il vostro contributo è stato molto importante e necessario perché è arrivato tempestivamente proprio nel momento delicato in cui c’era un panico totale nelle famiglie e anche nelle chiese. Nessuno toccava più nessuno: un comportamento fuori dai nostri costumi! Con  il vostro aiuto, si sono avviate subito le misure di prevenzione comprando i guanti, l’euclorina, la varechina e altri disinfettanti che distribuivamo alle famiglie e nei villaggi vicini. 
Ebola, come sapete, è un virus estremamente aggressivo e la sua febbre è letale. Poiché i suoi sintomi sono vari e compaiono improvvisamente, vengono facilmente confusi con le manifestazioni ordinarie di altre infezioni o parassitosi come la malaria, febbre tifoide (a parte il sanguinamento dal naso, dalla bocca…). In questa circostanza ho compreso che tanti modi o metodi usati per far capire o gestire le epidemia sono veramente sbagliati e politicamente mal gestiti. Ritengo che queste situazioni debbano costituire, al contrario di come è avvenuto, un’opportunità per gli organismi sanitari internazionali di allargare il campo delle proprie ricerche e di coinvolgere anche le diverse discipline umanistiche per migliorare il nostri comportamenti sul piano umano e sociale. Si è parlato tanto dei circa 150 morti di ebola come fosse tutta la popolazione della Guinea che finiva in una settimana. 
Ma quanti muoiono di altre malattie banali o clinicamente ordinarie che potrebbero essere curate con poco? Perché nessuno se ne interessa? La mancanza di strutture sanitarie adeguate causa la morte per motivi banalissimi. Che dire poi della malnutrizione? della malaria che si cura con poco più di 5 euro? della febbre tifoide o della febbre gialla per la quale basterebbe un semplice vaccino? Quanti perdono la speranza di vita ogni giorno, per causa dell’ignoranza di chi ci governa o di fronte alla corruzione e alle ingiustizie infinite dei potenti? La responsabilità non è tanto dei nostri medici (che siano bravi o meno) o delle cattive intenzioni dei giornalisti o della falsificazione volontaria dei numeri di morti per cui contano i 150 morti di ebola più che i milioni che muoiono di fame ogni anno nel mondo. Siamo vittime delle speculazioni politiche nazionali e anche internazionali che (su input di chi, non lo so…), tendono a ridurre o a stornare le risorse economiche e i vari finanziamenti invece di migliorare e equipaggiare le strutture sanitarie già esistenti o di creare altri centri di educazione alla sanità. 
Ecco perché noi, con GuineAction e tutti voi (nostri sostenitori) cerchiamo di realizzare un ambulatorio ed un centro educativo per partecipare allo sviluppo sostenibile della nazione e migliorare quindi, le condizioni di vita di tanti, dando loro la speranza di vivere ancora felici e un po’ più a lungo. Vi invito, ringraziandovi ancora, a prendere visione nel sito delle foto degli ultimi aggiornamenti dei lavori al nostro ambulatorio di Kankan sul quale si concentrano molte nostre speranze. 
Cordiali saluti a tutti e il Signore vi benedica sempre!
Don Pierre